Giuseppe Tomai

Psicologo, psicoterapeuta, socio-formatore aico

Le dinamiche di vincolo nella relazione di coppia, in famiglia e nella relazione d' aiuto



Tematica: Counseling Formazione

Associazione Alètheia

Formazione e crescita personale

 

Scuola di Counseling Integrato

Ad orientamento gestaltico-umanistico-transpersonale

 

 

Le dinamiche di vincolo nella relazione di coppia, in famiglia e nella relazione d'aiuto

 

 

L' incontro fra due personalità è come il contatto fra due sostanze chimiche, se si verifica una reazione entrambi si trasformano ”

( C. G. Jung)

 

 

In ogni relazione che andiamo ad intessere, da quella più superficiale e lontana a quella più profonda e vicina, difficile che non sia attraversata da una qualche dinamica che non riguarda direttamente uno scambio di realtà . Le relazioni sono “fatte” per una buona percentuale da dinamiche che hanno a che fare con processi inconsci.

Qualcuno può affermare di ritenersi esente ? Si pensa che nelle relazione di coppia, ad esempio, tutto ( i sentimenti, i valori, le aspettative, le credenze, etc) sia da subito espresso, dichiarato e alla luce del sole ? Si pensa davvero che esistano coppie, famiglie ma anche relazioni d'aiuto in cui non operano meccanismi e schemi inconsci ? Chi lo pensa crede che solo nella patologia si trovano questi inghippi mentre per il resto tutto è ok, tanto più se uno è un professionista, un counselor. Mi piacerebbe che molti medici, psicoterapeutici, educatori, counselor esprimessero come vivono la loro relazione di coppia, la relazione con i loro figli e con i clienti; non so se emergerebbe un panorama così lineare, ricco di armonia, serenità, pace e amore.

Chi può dirsi esente dai condizionamenti operanti dentro di lui e avvenuti nella lontana infanzia ? Chi crede che solo il livello del pensiero e della volontà possano piegare le forze emotive interne ? In un mondo educativo dominato, per la gran parte, dall' ignoranza, chi può dire di non essersi sentito ferito, umiliato, abbandonato o tradito? Ecco che, in questa epoca così difficile ma così potenzialmente dinamica e aperta a nuove e profonde trasformazioni, la ricerca e l' elaborazione interiore delle nostre risposte emotive inconsce che si “attivano” nella relazione, debbano diventare l' oggetto privilegiato su cui interrogarsi e riflettere, con la maggiore onestà possibile e il massimo dello sforzo. Credo che questa riflessione e questa presa di coscienza non sia più rimandabile: la ricerca interiore dei nostri bisogni e sentimenti inconsci che emergono dalle relazioni che instauriamo come tratto fondamentale dell' avvio di una vera cultura delle relazioni e dell' empatia.

Il counselor diventa, come modello di “educatore”, un esempio di come si possa, con coraggio, impegno e umiltà svolgere l' analisi di questi processi, molto spesso inconsapevoli, mettendosi in gioco come persona, in tutti gli aspetti della sua vita : coppia, famiglia, professione. Il counselor sa, per esperienza personale, che la relazione è un luogo di possibili inasauribili nutrimenti ma anche di tempeste e turbolenze, spesso, anche molto intense.

Il “lavoro interiore” ci insegna a trovare una rotta, ad identificare le componenti in gioco, disidentificarsi e autoidentificarsi.

 

 

 

Sabato 14– Domenica 15 Settembre 2013

Via del Vivaio del Malcantone. 15 - Firenze

( presso Vivaio del Malcantone )

Orario : 9.30-13 / 14 – 17.30

 

 

Conduttore : Giuseppe Tomai Formatore Aico

 

Il seminario rientra nel percorso della Scuola di Counselling Integrato ed è aperto a chi fosse interessato alla crescita personale e/o professionale e non vincola ad effettuare il percorso triennale della Scuola.

Considerato il numero limitato di partecipanti si consiglia, se il seminario interessa, di iscriversi il prima possibile.



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